Torna a Sanremo con una canzone scritta per lei da GINO PAOLI, anche lui di ritorno all’Ariston, dopo 23 anni e dopo un silenzio durato una decina d’anni per tornare nella metà degli anni ottanta. A causa della cattiveria dei produttori, dei suoi colleghi e dei discografici, è stata costretta al silenzio che l’ha portata alla depressione, che sei anni dopo rispetto a questo ritorno, la porta alla morte. Dopo tutti i successi raggiunti in questi ultimi anni, torna a Sanremo arrivando però ultimo. 17 – Se me lo dicevi prima (Enzo Jannacci, Maurizio Bassi e Enzo Jannacci) Enzo Jannacci -357.446 voti L’edizione fu presentata da Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi (e con Kay Sandvick e Ann Clare Matz in collegamento dal PalaBarilla). Durante la prima serata i 12 cantanti in gara erano: Marina Arcangeli, Aleandro Baldi, Steve Rogers Band (che saranno selezionati), Marina Barone, Daiano, Ubaldo Fassio, Michele Pecora (mai stati a Sanremo), Luca Sardella (proprio quel Luca Sardella), Antonio Buonomo, I Grimm, i Milk & Coffee (già stati in gara nel corso degli anni precedenti), e soprattutto GILDA GIULIANI, che nel 1973 si è rivelata grazie a “Serena” e nella sua carriera ha anche vinto il concorso internazionale di musica popolare di Tokyo. Firmata Adriano Aragozzini, la cinque giorni registrò infatti una serie di record per numero di partecipanti (48), categorie (addirittura tre), e varietà di brani (dal cantautorato più raffinato al nazionalpopolare ultraspinto). bella edizione, vittoria meritata per il duo Oxa Leali. Un Festival, quello del 1989, che va però ricordato oltre che per il podio anche per il grande ritorno di Mia Martini dopo un lungo periodo di silenzio e l’indegno ostracismo subito per anni, anche in questo caso con un brano (Almeno tu nell’universo, firmato da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio) entrato di diritto nella storia italiana, e vincitore (manco a dirlo) del premio della critica istituito proprio per lei nel 1982 per E non finisce mica il cielo…. La terza categoria è quella delle nuove proposte, quest’anno denominata NUOVI che vede il ritorno in gara di Mietta, Jo’ Chiarello, Franco Fasano, Stefano Ruffini e Stefania La Fauci, oltre ad alcuni debutti presso il grande pubblico, tra cui il più interessante è quello dei LADRI DI BICICLETTE. Ma non è tutto qui, perché la settimana sanremese è anticipata da un mese e mezzo di preparativi pubblici, da sfilate di carri fioriti, parte integrante del carnevale di Sanremo, con l’intento di invitare tutti ad assistere al Festival e dalla nascita di un concorso per selezionare i cantanti che andranno a gareggiare nella categoria Emergenti. Questo successo oggi li avrebbe fatti gareggiare tra i big (come è stato per Mazzocchetti nel 2007), ma all’epoca li fece salire sul palco dell’Ariston tra i nuovi, facendo sì che raggiungessero la semifinale. Dopo una iniziale presentazione, con una serata a settimana, durante i giorni precedenti rispetto al Festival va in scena la selezione finale nel corso di tre serate. I vincitori di Sanremo Giovani 2021, tra gli otto cantanti in gara al Festival nella sezione Nuove Proposte. Grande fu il successo televisivo, con venti milioni di ascoltatori nell’ultima serata. Per non parlare del cast di superospiti ! Per accedere alle tre categorie bisognava rispettare dei requisiti importanti: 5 – Vasco (Lorenzo Cherubini, Claudio Cecchetto e Luca Cersosimo) Jovanotti -981.646 voti Quando Gino Paoli partecipa a Sanremo, lo fa da deputato, eletto nel 1987, primo parlamentare in gara in qualità di cantante. A giustificare la loro assenza, annunciata a seguito della loro vittoria, come ormai da tradizione, è anche il fatto che la categoria dei Big ha cambiato nome e con il nome anche i requisiti per poterne far parte. – Se (Bettalico e Gian Paolo Compagnoni) Elite – Stella (Lorenzo Cherubini, M. Bonsanto e R. Rossi) Brigitta e Benedicta Boccoli JOVANOTTI comincia la sua carriera come DJ per una radio locale nel 1982, a soli 16 anni, e nel 1987 arriva a Radio DeeJay, dove, sotto gli auspici di Claudio Cecchetto, riesce a costruire un personaggio che conquista i giovani e che riesce a vendere centinaia di migliaia di copia con canzoni che io nemmeno definirei tali. Brigitta comincia la sua carriera nello spettacolo sin da bambina, e a 10 anni è in un film di Fulci, mentre Benedicta arriva allo spettacolo come “Spalla” della sorella nonostante sia 6 anni più grande. 12 campioni, poi tutti in finale; 4 esordienti, che verranno dimezzati; 8 nuovi che diventeranno 4; alcuni ospiti. Il cast scelto da Aragozzini è davvero ricco di stelle. La rivedremo ancora nel 1999, anche se era prevista la sua partecipazione anche nel 1996, poi saltata perché la sua canzone è risultata essere un plagio. Torna a Sanremo con una canzone scritta per lei da GINO PAOLI. Inoltre, oltre a questa grossa novità, durante la quarta serata si è in pratica svolta una sorta di lungo promo del palinsesto della RAI per i mesi successivi. Quello che viene messo in piedi dal nuovo direttore artistico, Adriano Aragozzini (nella foto sopra), è un vero motore mediatico, che pur riservandosi di essere tutto incentrato sulla musica, strizza l’occhio al pubblico televisivo e soprattutto fa in modo che anche il target giovane si appassioni al Festival, grazie alla presenza in qualità di ospiti in primis, ma anche come cantanti in gara, di alcuni dei beniamini dei giovani e giovanissimi, accanto a nomi di sicuro appeal per i loro genitori e anche nonni. 3 – E quel giorno non mi perderai più (Fabrizio Berlincioni – Franco Fasano) Franco Fasano Tra i cantanti in concorso c’è anche il clone tedesco di Nino D’Angelo, che tanto ama il cantante napoletano, che oltre a copiargli l genere musicale e il look, ne mutua anche il nome, chiamandosi NINO DE ANGELO, mentre il suo vero nome è Domenico Gorgoglione. La scenografia è opera di Carlo Cesarini da Senigallia, che elimina le atmosfere asettiche per richiamare il Teatro, nascondendo il palco dietro un sipario che sarà aperto ogni sera a inizio serata, rivelando un smbolo della città ospitante al giorno. Ma in sè racchiude anche una buona capacità compositiva. STEFANIA LA FAUCI torna a Sanremo dopo il tentativo del 1988 e le va nuovamente male, non riuscendo nemmeno a raggiungere la semifinale come nell’anno precedente. 15 – Cosa resterà degli anni ’80 (Giancarlo Bigazzi, Giuseppe Dati, Raffaele Riefoli e Giancarlo Bigazzi) Raf -404.277 voti Apri un sito e guadagna con Altervista - Disclaimer - Segnala abuso - Notifiche Push - Privacy Policy - Personalizza tracciamento pubblicitario, ASCOLTI TV USA DI GIOVEDI’ 5 GENNAIO 2017: VOLA THE BIG BANG THEORY, IN DECISO CALO LA SERATA NBC, BENE SU ABC TRUTH AND LIES, #ASCOLTITV 28 DICEMBRE 2020: VINCE LA BELLA E LA BESTIA, NESSUN MIRACOLO MARIANO AL GFVIP, PORRO, IL CAVALIERE OSCURO, MARIA TERESA. Arriva al Festival mentre era al servizio di leva, proprio come Adriano Celentano nel 1961. 19 – A che servono gli Dei (Maurizio Fabrizio e Guido Morra) Rossana Casale -322.973 voti Tra i ritorni sul palco di Sanremo troviamo ORNELLA VANONI, che mancava da 19 anni ma che non ha smesso mai di collezionare successi per tutti gli anni settanta e ottanta. La loro è stata una rincorsa verso la vittoria, eppure la meriterebbero sia perché rappresentano la qualità della musica leggera italiana, che perché hanno segnato il tempo. – Bastardo (Roberto Casini, Gloria Nuti e Roberto Casini) Gloria Nuti Vediamo un duo inedito formato da Fausto Leali con Anna Oxa, lui tornato al successo da qualche anno, lei nei suoi tempi d’oro, che sbaragliano ogni concorrenza, gli habituè della competizione come Toto Cutugno, Al Bano e Romina, i Ricchi e Poveri, Fiordaliso, Peppino di Capri, ma anche debutti sanremesi interessanti ed eccellenti come quello di Renato Carosone ed Enzo Jannacci. Dopo questa partecipazione a Sanremo, che lo vede terzo, interpreta anche la fortunatissima sigla di “Superclassifica Show” (Ho fatto 13). Satira, che tra l’altro, ebbe quell’anno come ospiti anche il trio Marchesini-Solenghi-Lopez. 8 – Chi voglio sei tu (Piero Cassano e Adelio Cogliati) Ricchi e Poveri -681.179 voti Da alcuni anni è in costante crescita, sia sotto l’aspetto organizzativo che pensando all’evento televisivo. 18 – Ciao (Gepy & Gepy, Massimiliano Governi e Roberto Russo) Gigliola Cinquetti -347.680 voti Gigi Marzullo è il responsabile dei collegamenti con l’Abacus e durante un collegamento li definisce “Figli di…”. La categoria adesso si chiama “Campioni”, e quindi si intende campioni di vendite e di notorietà, e di sicuro loro non rispettano questi requisiti fondamentali. Ligabue o Sfera Ebbasta: chi sopravviverà? Francesco Salvi si fa accompagnare da 4 ballerini con maschere da cane, gallo, maiale e cavallo. Ma il Sanremo 1989, tra l’indimenticabile Stella delle sorelle Boccoli, Marisa Laurito in versione gastronomica, l’esordio dei Ladri di biciclette e un palcoscenico sul blu che in una serata presentava anche un’invadente roulette al centro, va infine ricordato anche per il quartetto di presentatori che, complice la defezione di altri nomi, presero in mano la conduzione tra gaffe e incidenti di percorso. 21 – Come mi vuoi (Maria Giuliana Nava, Eduardo De Crescenzo e Maria Giuliana Nava) Eduardo De Crescenzo -243.403 voti Ma in realtà è sempre stato presente per tutti gli anni ottanta, come autore di brani di successo, come ad esempio Regalami un sorriso, Io amo, Mi Manchi e anche Ti Lascerò. La categoria degli emergenti ha visto una dura lotta tra 36 interpreti, tra i quali ne sono stati scelti solo 8: I SANTAROSA, sono formati da TIZIANA DE SANTIS, Alberto Feri, Paolo Verdi e Marco Toninelli e si fanno notare partecipando a “Un Disco per l’Estate” nel 1978. To make squares disappear and save space for other squares you have to assemble English words (left, right, up, down) from the falling squares. Con questa e altre affermazioni Beppe Grillo scatenò l’applauso del teatro Ariston di Sanremo, nel 1989. Élete. Molti dei quali diventati di fatto dei classici, vedendo trionfare tra i Campioni Anna Oxa e Fausto Leali che stracciarono la concorrenza intonando con perfezione matematica l’esplosiva Ti lascerò: quasi 6 milioni di voti ricevuti tramite le schedine del Totip per due interpreti al top, contro i quasi 2 milioni del secondo brano classificato (Le mamme, di Toto Cutugno) e i circa 1,3 milioni del terzo (l’ambientalista Cara Terra mia, di Al Bano e Romina Power). Per la categoria delle Nuove Proposte, da quest’anno solo “Nuovi”, non ci sono volti noti. Il 1989 è stato per me l’anno o della folgorazione: da quel momento la passione per Sanremo è andata ben oltre i miei gusti musicali.. e avevo 8 anni, Ecco approntato Sanremo Story con il 1989 Anche STEFANO BORGIA è già stato a Sanremo e comunque è di casa in RAI, essendo lui uno dei cantanti delle trasmissione musicali della televisione pubblica, ed è proprio grazie a questo vantaggio che riuscì a partecipare a Sanremo nel 1985 e che riesce a conquistare le giurie, fino ad arrivare secondo nella categoria. La critica premia Mietta, Paola Turci e Mia Martini. Nel 1989 Erminio Sinni partecipa al Festival di Sanremo come autore della canzone “Tutti i cuori sensibili” seguita da tre LP scritti interamente da lui. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. Twitter! quanto???? A trionfare è l’inedito duo formato da FAUSTO LEALI e ANNA OXA, che viene sfruttato dalla RAI anche in occasione dell’Eurovision Song Contest. No Vasco no io non ci casco X quelli che la notte ritornano alle 3, anche io seppur bambino quel festival me lo ricordo. La loro è stata una rincorsa verso la vittoria, eppure la meriterebbero sia perchè rappresentano la qualità della musica leggera italiana che perchè hanno segnato il tempo.